domenica 21 giugno 2009

COMPITI DELLE VACANZE

COME FAR BENE I COMPITI DELLE VACANZE
E TRARNE GIOVAMENTO

Sicuramente ti stupirai al sentire che dai compiti delle vacanze si possa trarre qualche giovamento, eppure è proprio così!

I compiti delle vacanze non sono espressione del sadismo dei tuoi insegnanti: servono a non fare della tua mente una lavagna pulita, senza più alcuna traccia delle cose che vi sono state scritte nei precedenti nove mesi.

Innanzi tutto, ricorda che i compiti della vacanze non vanno cominciati subito (e questa è una bella notizia!). Per quanto siano numerosi devi comunque prenderti almeno una settimana di riposo per fare uno stacco e cambiare un poco attività.

Riavvicinarti ai tuoi impegni di studio con la mente sgombra è molto importante: ti consente di ritrovare la motivazione (che si perde nei meandri della stanchezza), di recuperare lo slancio, di rinnovare le energie.

Adesso ti spiegherò quali sono le poche mosse essenziali perché i compiti delle vacanze non si trasformino in una perdita di tempo ma liberino tutta la loro efficacia.

SEGRETO NUMERO 1: QUANTIFICARE

Il primo passo da fare è considerare bene la quantità di compiti da svolgere per materia. Sicuramente, non vi sarà per tutte lo stesso numero di esercizi. Generalmente accade che, a fronte di un centinaio o più di esercizi di matematica, si abbiano solo tre o quattro temi, accompagnati da un numero variabile di esercizi di grammatica; intermedia è la quantità di lavoro delle lingue straniere.

Di solito non vi sono altre materie che comportino lo svolgimento di lavoro estivo, ma può capitare che ci siano dei libri da leggere entro l'inizio del nuovo anno scolastico.

Dopo aver esaminato attentamente quanto lavoro vi è da svolgere per ogni materia, con l'aiuto di un calendario decidi quanto tempo puoi dedicare allo svolgimento dei compiti. Mi spiego: se sai già che dal 1° al 18 agosto vai in crociera, sarà molto difficile che tu possa realisticamente pensare di portarti il libro di matematica e di metterti lì a fare gli esercizi (sul ponte principale mentre prendi il sole? Forse preferirai nuotare o giocare con i tuoi nuovi amici). Se, invece, hai in programma un mese a casa dei nonni, puoi pensare di affrontare un programma, anche se più leggero.

L'importante è che i compiti siano distribuiti lungo tutto l'arco dei mesi di vacanza, altrimenti la loro efficacia andrà perduta. Non serve a niente fare i tre temi nei tre giorni precedenti l'inizio della scuola: come tempo ce la faresti anche, però, se non scrivi per tre mesi, ti troverai con la penna (e le idee, la fluidità di scrittura e lo stile) completamente arrugginiti. È lo stesso per tutte le altre materie.

Perciò, col tuo calendario e il diario di scuola (ecco a cosa servono le agende “diciotto mesi”!), creati una vera e propria “tabella di marcia” con tanto di orario, materia, pagina e numero degli esercizi. Comincia a scrivere a matita, perché, forse, ti capiterà di dover fare delle variazioni e così non renderai tutto un grande pasticcio che ti farà passare la voglia di cominciare a studiare.

Sta' attento a distribuire bene le materie, per non avere disomogeneità nel lavoro. Prenditi un giorno o due per fare tutto questo. Non si tratta di perdere tempo, ma è già come se tu avessi cominciato a lavorare!

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