SEGRETO NUMERO 2 : PRESTARE ATTENZIONE
La cosa che maggiormente differenzia i compiti delle vacanze dal normale lavoro scolastico è il fatto che non esiste verifica immediata.
Voglio dire questo: supponiamo che, durante l'anno scolastico, ti venga dato un problema che non sei riuscito a risolvere. Il giorno dopo, o, al massimo due, ti troverai in classe con il tuo professore al quale potrai chiedere tutte le spiegazioni che ti sono necessarie. Correggerai l'errore di comprensione e potrai procedere verso i nuovi argomenti. Se ti occorre, ti verranno dati esercizi aggiuntivi che riceveranno subito un controllo.
Quando sei in vacanza, il tuo professore non è lì, accanto a te, a meno che la tua scuola non abbia costituito un filo diretto con i tuoi insegnanti via mail (ma questi sono casi abbastanza particolari).
Tu dirai: meno male che almeno d'estate non ho qui i miei insegnanti col loro carico di stress! E su questo siamo tutti d'accordo, insegnanti compresi!
Se, però, non capisci qualche cosa e non hai la fortuna di avere in famiglia genitori o, meglio, fratelli maggiori che abbiano già percorso la tua strada, ti sarà difficile avere un aiuto.
La soluzione, per fortuna, si trova sempre accanto al problema: i “libri delle vacanze” contengono tutte le spiegazioni che ti occorrono e anche, naturalmente, i libri di scuola che hai usato durante l'anno; vale d'estate lo stesso consiglio che vale per i mesi invernali: prima di metterti a scrivere, studia tutto bene! Anche se hai la sensazione di saper già fare un lavoro, un sano ripasso non ti può certo fare male!
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